AllenamentoPreparazione Fisica

Capacità coordinative generali

Una volta specificate quali sono le capacità coordinative e condizionali, adesso vediamo da vicino come si suddividono, e si differenziano, le prime. Quali sono le differenze tra le coordinative generali e quelle speciali? Nel primo caso, parliamo di capacità che possiamo ritrovare non solo nel mondo dello sport che frequentiamo, ma anche nella vita quotidiana; nel secondo caso, si prenderanno in considerazione altre capacità fondamentali per la disciplina che si pratica, ma che si differenzia tra uno sport e l’altro. (1)

Di seguito le capacità coordinative generali:

  • Apprendimento;
  • Organizzazione motoria;
  • Controllo motorio.

L’apprendimento è l’attitudine di un soggetto ad apprendere nuovi contenuti e movimenti; l’organizzazione e il controllo motorio sono le capacità, come dicono le parole stesse, di compiere nel modo più adeguato un gesto, raggiungendo l’obiettivo prestabilito. (2) Queste tre viaggiano di pari passo, intersecandosi l’una con l’altra. Come è facilmente intuibile, e come già descritto nei precedenti articoli, queste sono direttamente al SNC.

In modo molto grossolano, un valore di valutazione, anche se minimo, per valutare lo sviluppo di queste capacità è il tempo. Ovvero, per esempio, in quanto tempo un bambino, ragazzo o adulto che sia apprenda un nuovo contenuto/movimento. Qui entra in gioco, ancor di più, l’insegnante, il preparatore fisico, maestro, allenatore o qualsiasi figura di insegnamento vogliate prendere in considerazione.

Come si può far apprendere meglio o più velocemente ad un soggetto che ci ritroviamo davanti? Che tipo di comunicazione utilizzare? C’è una fascia d’età ideale in cui queste capacità hanno il loro massimo picco?

Sì, e nei prossimi articoli capiremo come…

Bibliografia:

(1) “L’allenamento ottimale”: Tipi di capacità coordinative;

Sitografia:

(2)UISP: Capacità coordinative (www.uisp.it)