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Il ritorno allo sport: conosciamo il tennis

Il gioco del tennis trova la sua origine a partire dal medioevo, allora denominato royal tennis. Inizialmente questa attività non prevedeva l’utilizzo di attrezzi, ma il semplice utilizzo della mano per colpire la palla. Successivamente venne introdotto un guanto per poi nel 1520 circa introdurre la racchetta; tale attività era praticata al coperto su superfici in parquet in modo che la palla, riempita con lana o peli di cavallo e ricoperta di tessuto di canapa, potesse rimbalzare. Tra il XVIII e XIX secolo tale attività iniziò a perdere interesse e perciò venne sostituita dal “lawn tennis”, che di fatto è il gioco che oggi tutti conosciamo.
Il nome lawn tennis deriva dal fatto che in principio tale attività si praticava sui prati. L’ampliamento del gioco su altri terreni, e quindi eliminando l’esclusività della pratica sui campi in erba, comportò la modifica del nome in tennis.

Il tennis è uno sport singolo o doppio, quindi 2 o 4 giocatori, che ha come obiettivo quello di lanciare grazie all’ausilio della racchetta, la pallina nel campo avversario, mettendo l’avversario nelle condizioni di non poter rispondere, rimandando la pallina nel campo avversario dopo un primo rimbalzo.

Questo sport, introdotto in maniera definitiva come disciplina olimpica nel 1924, è di tipo altamente situazionale ma con assenza totale di contatto. Inoltre, tale sport può essere classificato come sport aciclico, sia per la variabilità di gesti motori o tecnici che non si ripetono linearmente, sia per la combinazione di lavoro di tipo aerobico o anaerobico che lo differenzia da discipline come la marcia o il nuoto.

Tale sport comporta uno sviluppo completo delle capacità coordinative speciali o generali, oltre che un grande interesse per lo sviluppo di capacità condizionali necessarie per riuscire a prevedere e rispondere in maniera adeguata al proprio avversario.

Prossimamente, anche per questa disciplina sportiva, andremo ad analizzare meglio queste componenti e il loro metodo di sviluppo durante la fase di allenamento e preparazione generale e specifica.

Carmine De Francesco