PedagogiaSocialeSport

Il bullismo tra scuola, famiglia e sport!

Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica; è un fenomeno che si manifesta nell’abuso di potere perpetrato da uno o più soggetti nei confronti di altri.

Oggigiorno questa condizione, che si manifesta maggiormente tra i giovani e gli adolescenti, sfocia in un malessere sociale non più circoscritto però ai soli ambienti scolastici ma, come un’infezione si è diffusa in tanti altri contesti, dall’ambito lavorativo alla vita quotidiana, fino ad arrivare in casa propria, come su internet, quando si parla di cyber-bullismo.

La figura del bullo è alimentata dalle sue stesse azioni, in quanto trova spesso un riconoscimento positivo e gratificante dai suoi pari, che lo considerano perciò una persona che ha coraggio, da non sfidare, da rispettare. Un ruolo molto importante è rivestito dalla famiglia, il periodo tra i 12-18 anni è cruciale per lo sviluppo dell’identità di un ragazzo; quest’ultima è in continuo cambiamento, e in base alle risposte che riceve dall’esterno (famiglia, amici, scuola) potrebbe decidere di nascondere le proprie insicurezze dietro una “maschera”.

Lo sport è fatto di regolamento, etica, comportamenti giusti, rispetto; in questo contesto l’attività sportiva può assumere un ruolo centrale, intervenendo sulla percezione di sé e sulla capacità di modulare le proprie energie e canalizzarle per la ricerca del proprio benessere.