Allenamento

Cosa si intende per allenabilità?

Nel complesso mondo scientifico-sportivo è molto facile, per chi è alle prime armi, confondere alcuni termini che, a primo impatto, possano sembrare simili. E’ il caso dell’allenabilità che non va confuso con l’allenamento. Per spiegare il primo, però, facciamo un chiarimento sul secondo.

Nel linguaggio corrente per allenamento si intende un processo di esercitazione che tende a migliorare un settore ben specifico. Nel concetto di sport si va ad allenare qualsiasi obiettivo che possa migliorare la prestazione di un atleta: fisico-energetica, coordinativa, tattica, cognitiva, visiva, psichica e tante altre ancora.

Jurgen Weineck descrive così l’allenamento sportivo: “Processo d’azione complesse che si pone lo scopo di influire, in modo pianificato e rivolto ad un oggetto (specifico), sullo stato (livello) di prestazione sportiva e sulla capacità di realizzare nel migliore dei modi possibili la prestazione in situazioni di competizione”. (1)

L’allenabilità non è altro che il grado di adattamento ai carichi di allenamento. E’ un parametro che dipende sia da fattori endogeni (età, sesso, costituzione…) e da quelli esogeni. In modo generico possiamo dire, per esempio, che l’età infantile è un periodo di elevatissima allenabilità, in particolar modo per le capacità coordinative, mentre in adolescenza e prima età adulta riguarda lo sviluppo/miglioramento delle capacità condizionali.

Tutto ciò dipende dalle cosiddette “Fasi sensibili” di Martin che andremo a studiare nei prossimi articoli.

 

(1) Jurgen Weineck: L’allenamento Ottimale