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Conosciamo la motricità e gli schemi motori di base

Alcuni termini e temi sono fondamentali nel campo sportivo. Prima di parlare di allenamenti, esercizi, esecuzioni, tempi di recupero e quant’altro, bisogna conoscere le basi(1). Cos’è la motricità? E’ l’espressione di schemi motori, coordinati dal nostro sistema nervoso centrale: la sincronizzazione tra informazioni sensoriali con risposte motorie in relazione dell’ambiente esterno che ci circonda.

 

Abbiamo parlato di schemi motori dunque che, altro non è, la capacità del nostro organismo di compiere un movimento con il minor dispendio di energia possibile. La capacità di apprendimento, come abbiamo visto nell’articolo sulle Fasi sensibili, ha il suo massimo sviluppo nei primi anni di vita ed è in questa fase che il bagaglio motorio va ampliato il più possibile e definito nel miglior modo per poter apprendere in futuro tutte le abilità possibili.

Ci sono alcuni schemi motori detti di BASE, ovvero quelli fondamentali per il rapporto tra soggetto e mondo esterno, quelli che permettono di vivere la quotidianità in modo esemplare, quelli che, se appresi in modo ottimale, possono formare un campione. Eppure, adesso che li andremo ad elencare, sembrano banali.

 

Di seguito gli schemi motori di base:

  • Camminare e correre;
  • Saltare ed atterrare;
  • Lanciare ed afferrare;
  • Strisciare e gattonare;
  • Arrampicarsi;
  • Rotolare.

Nonostante questi siano movimenti compiuti, nella maggior parte, da chiunque durante la propria vita, questo non vuol dire che siano stati appresi bene, anzi, alcuni vengono proibiti dai propri genitori, in quanto “pericolosi”. Nella categoria del rotolare possiamo inserire anche la capovolta, quanti bambini la sanno compiere oggi? Stesso discorso vale per il gattonare, strisciare ed arrampicarsi. Ma negli ultimi anni, sempre con maggior rilevanza, anche una semplice camminata, un salto o afferrare una pallina o un oggetto, non sono facilmente compiuti dai bambini.

Questo perché si preferisce un bambino fermo, davanti ad un telefono o un televisore, piuttosto che farlo correre in libertà. Itaca ha un messaggio ben chiaro già nel proprio nome “Il Ritorno Allo Sport”! Perché, nonostante per tutti conti il risultato finale di un atleta, per noi conta costruire un soggetto dalle basi, e gli schemi motori sono le fondamenta per la formazione di qualsiasi individuo.

 

 

(1) Fondamenti dell’allenamento sportivo, Renato Manno