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Il principio delle leve

“Datemi una leva e vi solleverò il mondo” citazione famosissima del matematico, fisico ed inventore Archimede nell’antica Grecia. Forse è possibile, ma che sia vantaggiosa! Ebbene sì, anche le leve vanno classificate, ma conosciamo prima da cosa è costituita una leva.

  • Punto d’applicazione: da dove viene applicata la forza;
  • Resistenza: la zona dove, appunto, c’è la resistenza da vincere;
  • Fulcro: la parte centrale, quella che permette il movimento.

In anatomia il fulcro è rappresentato dalle articolazioni. A questo punto specifichiamo i tre tipi di leve, prima di vederle da vicino:

  • Primo tipo: Equilibrio;
  • Secondo tipo: Vantaggiosa;
  • Terzo tipo: Svantaggiosa.

PRIMO TIPO (EQUILIBRIO): in questo caso il fulcro si trova proprio nel mezzo tra resistenza e forza. L’esempio è rappresentata a livello dell’articolazione dell’osso occipitale e la prima vertebrale cervicale (fulcro), porzione anteriore del capo e del massiccio facciale (resistenza) e muscolatura posteriore estensoria del capo (forza).

SECONDO TIPO (VANTAGGIOSA): questa volta è la resistenza a trovarsi tra forza e fulcro. Uno dei tanti esempi si può vedere nell’articolazione tibio tarsica (fulcro) che si trova nella parte anteriore del piede, i muscoli posteriori della gamba (forza) ed in mezzo abbiamo il peso corporeo (resistenza).

 

TERZO TIPO (SVANTAGGIOSA): in questo caso è il punto d’applicazione di forza a trovarsi tra fulcro e resistenza. L’esempio in questo caso è dimostrato, anche se può sembrar strano dall’esterno, durante il movimento di flessione nel classico esercizio di curl del bicipite brachiale. Come si può vedere bene in foto, gomito (fulcro), peso dell’avambraccio e mano (resistenza) e il bicipite brachiale, che salta le articolazioni omero-scapolare e, per l’appunto il complesso articolare del gomito, andandosi a “collegare” direttamente sul radio, e così si viene a ritrovare in mezzo tra fulcro e resistenza. (1)

 

Per renderla ancora più semplice, parliamo di braccio della forza e braccio della resistenza. Se il primo è più lungo del secondo, la leva è vantaggiosa; se la seconda è più lunga della prima, allora è svantaggiosa; se hanno uguale lunghezza, c’è equilibrio.

 

 (2)

 

(1) – (2): ISSA: la guida completa (Le leve)