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IL DISABILE NELLO SPORT – Un mondo sconosciuto

Cominciamo oggi un lungo percorso di articoli che mostreranno come due mondi possano essere così vicini, nonostante di uno si conosca ben poco. Stiamo parlando dello sport e della disabilità, un tema ricorrente al giorno d’oggi, ma mai realmente affrontato con l’ausilio della scienza e degli esperti del campo.

 

La disabilità è la condizione personale di chi, in seguito ad una o più menomazioni, ha una ridotta capacità d’interazione con l’ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma, pertanto è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso in condizioni di svantaggio nel partecipare alla vita sociale. Il mondo della disabilità negli ultimi quarant’anni ha vissuto profonde trasformazioni e, a partire dagli anni ’70  ha preso corpo un’azione di rinnovamento dei servizi e degli interventi a favore del disabile. Il mondo della disabilità ha vissuto profonde trasformazioni in epoca contemporanea e, a partire dagli anni settanta del XX secolo, ha preso corpo un’azione di rinnovamento dei servizi e degli interventi a favore del disabile. Il cosiddetto processo d’inserimento dei portatori di handicap, oggetto delle politiche sociali di quegli anni è andato via via affinandosi, sino a diventare un processo d’integrazione. Inoltre, tra i termini inclusione sociale e integrazione sociale vi è una distinzione:

  • inclusione sociale è la situazione in cui, in riferimento a una serie di aspetti che permettono agli individui di vivere secondo i propri valori, le proprie scelte, è possibile migliorare le proprie condizioni e rendere le differenze tra le persone e i gruppi socialmente accettabili.
  • integrazione sociale è, invece, qualcosa di più profondo, come l’inserimento delle diverse identità in un unico contesto all’interno del quale non sia presente alcuna discriminazione. L’integrazione è intesa come il processo attraverso il quale il sistema acquista e soprattutto conserva un’unità strutturale e funzionale, mantenendo un equilibrio attraverso processi di cooperazione sociale e di coordinamento tra i ruoli e le istituzioni.

 

FUNZIONAMENTO E DISABILITA’

Quando si parla di disabilità , si va a sottintendere il mancato funzionamento di alcune funzioni. Il funzionamento è un termine “ombrello” che comprende tutte le funzioni corporee, le attività e la partecipazione.

Funzioni e strutture corporee

Le funzioni corporee sono le funzioni fisiologiche dei sistemi corporei (incluse le funzioni psicologiche). Le strutture corporee sono le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro Mcomponenti. Le menomazioni sono problemi nella funzione e nella struttura del corpo, intesi come una deviazione o una perdita significativa.

Attività e partecipazione

L’attività è l’esecuzione di un compito o di un’azione da parte di un individuo. La partecipazione è il coinvolgimento in una situazione di vita. Le limitazioni sono le difficoltà che un individuo può incontrare nell’eseguire delle attività. Le restrizioni della partecipazione sono i problemi che un individuo può sperimentare nel coinvolgimento nelle situazioni di vita.

 

FATTORI CONTESTUALI

Fattori ambientali: comprendono l’ambiente fisico, sociale e degli  atteggiamenti in cui le persone vivono e conducono la loro esistenza. Presentano due diversi livelli:

  • INDIVIDUALE: l’ambiente personale dell’individuo come la casa, il luogo di lavoro, la scuola.
  • SOCIALE: le strutture sociali, i servizi e le interazioni nella comunità o nella società che hanno un impatto sugli individui. I fattori ambientali interagiscono con le componenti: “ funzioni e strutture corporee” e “ attività e partecipazione”. La disabilità è definita come la conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di  salute di un individuo, i fattori personali e i fattori ambientali che  rappresentano le circostanze in cui vive l’individuo stesso.

Fattori Personali: sono il background personale della vita e dell’esistenza di  una persona,  rappresentano le caratteristiche dell’individuo che non fanno  parte della condizione e degli stati di salute. Comprendono:  l’età, il  sesso, la razza, altre condizioni di salute, la forma fisica, lo stile di vita, le abitudini, l’educazione ricevuta, la capacità di adattamento, il background sociale, l’istruzione, la professione e l’esperienza passata e attuale.

 

Nel prossimo articolo affronteremo le Attività Fisiche Adattate, la storia, gli aspetti psicomotori, sociali e i vantaggi nel compiere tali discipline.

 

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SALVATORE SCIUSCO

L’oggetto della mia ricerca riguarda le persone portatrici di handicap , nel mio caso mi sono concentrato sul mondo dello sport, precisamente nel nuoto. Ho scelto questo tema perché porto la mia esperienza personale, avendo un fratello disabile e standogli vicino ho visto ”quasi” tutti i tipi di esperienze per quanto riguarda i disabili. Inoltre penso che sia un argomento che non viene quasi mai discusso, e non si approfondisce come si dovrebbe. Volevo andare a spiegare il perché della scelta del titolo “H2o”. Essa è comunemente conosciuta come la formula chimica dell’acqua e trattando il nuoto, essa è l’elemento fondamentale di questa pratica sportiva. Però  interpretare  “l’h” iniziale non come il simbolo di idrogeno, ma quel simbolo che indica la disabilità, l’Handicap.