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Obesità infantile in Italia: pessima alimentazione e mancanza di attività fisica!

In due precedenti articoli, Dati allarmanti per l’attività fisica in Italia e Ore di educazione fisica nelle scuole, abbiamo constatato come nel nostro paese i bambini, e non solo, non compiono una giusta attività fisica sia in ambito scolastico che extra. Oggi parleremo di un argomento che va di pari passo con lo sport, l’alimentazione. In particolar modo dell’obesità.

Nella foto in questione si trattano due temi:

  • Bambini in sovrappeso o obesi per regione (8-9 anni);
  • Numero di obesi, in rapporto su 100 persone, per età e sesso (partendo dai 18 anni in poi).

Partiamo dalla prima parte. C’è una divisione di colore netta tra nord e sud, con il centro che va ad unire le due estremità dello stivale. Tutto la parte alta della nostra nazione, porta un numero inferiore del 25% per quanto riguarda gli obesi ed i sovrappesi, esclusa la Liguria, che si unisce a Toscana, Emilia Romagna e Sardegna, dove questo numero cresce, anche se di poco, fino ad arrivare ad un massimo del 30%. Da qui cominciano a nascere i primi problemi, con Marche, Umbria, Lazio e Puglia che arrivano a toccare anche il 37%!!! Numero altissimo ma che per il restante sud è roba da “poco”, perché nel Meridione si supera il 37%… Molto male e la palma della regione peggiore sotto questo punto di vista va alla Campania che comanda questa classifica dall’alto. Una cattiva alimentazione da questa età può portare problemi di qualsiasi tipo ai bambini nel futuro prossimo.

L’eccessiva “ignoranza” e argomentazioni senza basi scientifiche secondo la quale essere grassi per un bambino è sinonimo di bellezza, simpatia o in alcuni casi anche di piena salute, non aiuta le regioni del Meridione che devono assolutamente cambiare il modo di pensare.

Nella seconda parte della foto si vede come dai 34 anni in poi le persone tendono a lasciarsi andare. Tra i 18 e i 34 anni, sia uomini che donne, hanno una percentuale non altissima di obesità, ma che può essere comunque migliorata. Dai 35 succede qualcosa di sbagliato, soprattutto per il sesso maschile. Si vede la percentuale azzurra salire fino al 12%, mentre le donne vanno sull’8%. Tra i 55 e i 74 gli uomini arrivano a punte del 18% mentre le donne sui 14%, la percentuale tende a scendere, anche per fattori fisici e diete particolari.

Nonostante la nostra nazione sia una delle patrie con la miglior cucina al mondo, l’Italia continua il suo consumismo verso prodotti di bassa qualità ed eccessivamente grassose. I bambini, in particolar modo, non mangiano grandi quantitativi di frutta o verdura, ma preferiscono le “vantaggiosissime” (forse solo a livello economico) merendine che sono più veloci da mangiare, senza ausilio dei genitori, in particolar modo durante le ore scolastiche.

Secondo ultimi studi, sapete cosa provoca un tumore? Un caso su tre dalla cattiva alimentazione…