AllenamentoPreparazione Fisica

Il modello prestativo della F1, cosa cambia con gli altri sport?? (Parte Uno)

Per introdurre la tematica relativa al modello prestativo del pilota di Formula 1 è corretto analizzare come base di partenza l’opinione di alcuni medici nel campo automobilistico sportivo. La F1 è uno degli sport che richiede un massimo allenamento fisico e mentale, lo spiegano i medici della Toyota i quali sono pionieri sulle tematiche di preparazione atletica dei piloti.

 

Come spiega il team di medici della Toyota, un pilota deve sempre allenare il proprio corpo ed inoltre è tenuto a rispettare un certo peso seguendo diete rigidissime e molto dure. Le zone più importanti per un pilota sono il cuore, il collo, il torace, le braccia, il core ed il cervello. Un uomo comunemente nella vita normale rispecchia 60 battiti al minuto, mentre chi guida alla media di 300 km\h è sollecitato ad avere un grandissimo afflusso di adrenalina con un conseguente eccitamento del sistema nervoso e quindi del cuore.

Addirittura alcuni piloti arrivano a toccare frequenze altissime per moltissimo tempo, situazione che anche negli sport più pesanti come la corsa o il ciclismo avviene raramente. Il collo è un’altra sezione anatomica messa sotto stress, perché i cambi di traiettoria, le frenate brusche e lo spostamento in curvoni velocissimi creano un carico di circa 25-30 kg su questa zona del corpo.

Dentro gli abitacoli di una monoposto si raggiungono temperature elevatissime, perché la postazione del pilota è a stretto contatto con i potentissimi motori, per non parlare di Gran Premi come Malaysia e Brasile dove le temperature sono altissime, tanto è vero che piloti come Barrichello in passato hanno perso diversi chili al termine di una gara per via dell’eccessiva sudorazione.

 

L’analisi del modello prestativo di un pilota di Formula 1 è particolarmente complesso, poichè il gesto specifico non è paragonabile a nessun altro tipo di sport. L’allenamento dell’atleta pilota, come del resto per la maggioranza delle attività sportive, si articola su tre aspetti:
– Generale (a secco);
– Speciale (a secco o in macchina);
– Specifico (in macchina).

 

 

Autore: DONATO RISOLA

Parte Uno: Automobilismo sportivo