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L’acqua: perché viene considerata una cura?

Le proprietà fisiche dell’acqua sono riconosciute da tempo come terapeutiche nel trattamento  di molte disabilità motorie( riducono spasticità), disturbi osteoarticolari (amplificano movimento articolazioni), neuromotori(sclerosi multipla). Bisogna fare però una distinzione tra disabilità fisiche, mentali e sensoriali. L’ambiente acquatico è sicuramente molto indicato nello svolgimento di un’attività motoria in varie tipologie di disabilità, sia quando quest’attività è effettuata ai fini di un generico mantenimento delle funzioni motorie, ovvero prevalentemente nel recupero e condizionamento dell’apparato locomotore e cardiovascolare, sia quando è intesa come completamento e supporto a fini espressamente terapeutici.

In questo contesto la caratteristica patologica delle problematiche motorie  definisce tutti i disturbi che interessano le vie nervose discendenti dai centri motori che hanno sede nel cervello, nel tronco encefalico (bulbo, ponte e mesencefalo) e nel midollo spinale, coinvolgendo, così, sia il sistema piramidale sia quello extrapiramidale. Volendo ulteriormente specificare, la lesione del motoneurone superiore presenta due distinti tratti clinici: la paralisi e la spasticità. La paralisi (totale abolizione del movimento volontario, distinta dalla paresi con cui s’intende una limitazione del movimento intenzionale), dipende dalla riduzione d’input facilitatori, in particolare il fascio corticospinale, mentre la spasticità è conseguenza della rimozione dei fattori inibitori, principalmente di tipo extrapiramidale.

 

Le persone affette da spasticità ottengono benefici soprattutto grazie al rilassamento muscolare dovuto al massaggio dell’acqua, quindi riescono a compiere gesti a loro impossibili fuori dall’acqua e con maggiore ampiezza di movimento. I movimenti bruschi sono frenati e la densità dell’acqua offre sostegno al corpo.
Per coloro che sono affetti da distrofia muscolare, ma anche da atrofia muscolare, il sostegno dell’acqua permette maggiori possibilità di movimento.  Tra le cause principali della spasticità vanno ricordati gli accidenti cerebrovascolari come l’ictus, la sclerosi multipla, le paralisi cerebrali ma anche incidenti con traumi cranici e spinali.

 

Autore: SALVATORE SCIUSCO

Parte Uno: Il disabile nello sport

Parte Due: Le Attività Fisiche Adattate