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Sistema aerobico o anaerobico?

I termini aerobico o anaerobico determinano diversi modi relativi alla generazione di energia nei muscoli durante l’allenamento. (Daniel Kosich)

Spesso in ambito sportivo si parla di sistema aerobico o anaerobico. Linguaggi comuni, sulla bocca di tutti, ma cosa vuol dire? Attività ad alto utilizzo di ossigeno per il primo, attività con alto dispendio di energie presenti nel nostro organismo, con utilizzo di ossigeno tendente allo zero(1).

Adesso vediamo in modo molto generico come e perché si differenziano.

  • Attività di tipo anaerobico lattacido: quelle che hanno una durata dai 20 ai 45 secondi e provocano una grande produzione di acido lattico, che a lungo andare possa causare, nel momento in cui si compie un esercizio, un dolore che possa impedire la contrazione muscolare. Da non confondere assolutamente con i DOMS, che sono indolenzimenti muscolari a insorgenza ritardata che provocano dolori dalle 24 alle 72 ore dopo un allenamento intenso. L’acido lattico impedisce in quel momento la contrazione, ma quella sensazione di “bruciore” tende a scomparire massimo un’ora e mezza dopo l’attività compiuta e, se rispettati i tempi giusti di riposo, provoca giovamenti anche alla crescita muscolare. Gli sport che si raggruppano in questo tipo di attività sono il bodybuiling, l’atletica leggera (100, 200, 400 m), il nuoto (50 m), il pattinaggio su ghiaccio;
  • Attività ad impegno aerobico-anaerobico massivo: discipline sportive che  hanno  una  durata  compresa tra  i 45  secondi e i  4-5  minuti sono  comprese  tutte  le  attività  i  cui  movimenti  richiedono una  grande  potenza dell’apparato  cardio respiratorio  e  allo  stesso tempo  una  grande  capacità  di   lavoro anaerobico e ne fanno parte il nuoto (100, 200, 400m), il canottaggio, canoa, atletica leggera (400, 800, 1500m), ciclismo;
  • Attività di tipo aerobico: qui viene utilizzato una grande quantità di ossigeno che deve arrivare in tutte le zone del nostro organismo ed in particolar modo nei muscoli interessati al movimento specifico dello sport che stiamo praticando. La durata di queste discipline sportive è superiore ai quattro e ai cinque minuti, infatti rientrano in questa categoria lo scii nordico, il nuoto, triathlon, la maggior parte delle discipline di atletica leggera.

Infine ci sono attività che vengono dette alternate in quanto entrambi sistemi entrino in gioco in modo codificato o casuale. I vari esempi sono: calcio, basket, rugby, tennis, boxe, baseball, pugilato, hockey, pallanuoto, pallavolo e molti sport di combattimento(2).

 

(1) e (2): Dispense di Teoria e Metodologia dello Sport, Pegaso, a cura di Armando Sangiorgio.