AllenamentoPedagogiaPreparazione FisicaSocialeSport

ACQUA E DISABILI – Attività sul soggetto spastico (Parte due)

Secondo un trattamento,  effettuato dalla dottoressa Beatrice Berrè, si va a notare quali sono  i miglioramenti che si ottengono su soggetti affetti da disturbi motori . Questo percorso, chiamato “idrokinesiterapia”, ovvero utilizzo dell’acqua a scopo riabilitativo  che va a porre un’attività all’interno dell’ambiente acquatico. Esso consiste prima di tutto nel studiare il soggetto, avere dei dati , su un numero e del tipo di spasmi che ha il  soggetto. La dottoressa Berrè, nel suo  studio  ha utilizzato la scala di Ashworth. Essa è una scala che prevede un punteggio a 5 valori, direttamente proporzionale all’aumento del tono muscolare. La valutazione è effettuata mobilizzando passivamente il segmento da testare e rivelandone il grado di resistenza prodotta . Essa è applicata a diversi distretti muscolari come, i flessori ed estensori del gomito, del polso, dell’anca e del ginocchio, gli abduttori e adduttori dell’anca, i dorsiflessori e plantiflessori della tibio-tarsica.

 

I quattro soggetti presi in esame presentavano tutti una spasticità più o meno grave con diagnosi patologica diversa e con età compresa tra i dieci e i trenta anni.

A) con emiplegia destra

B) con emiplegia sinistra

C) e D) con tetraplegia.

Ogni paziente deve effettuare  12 sedute di trattamento effettivo, due volte alla settimana, con una durata variabile dai 50 ai 60 minuti. Gli obbiettivi prefissati sono :

  • riduzione della spasticità
  • riduzione del dolore
  • ripristino progressivo della mobilità
  • rieducazione di movimenti volontari
  • equilibrio e facilitazione delle reazioni posturali
  • incremento potenziale delle condizioni fisiche generali
  • facilitazione del cammino (per i soggetti emiplegici)

Per i soggetti tetraplegici si sono svolte:

  • attività di rilassamento
  • attività di stretching
  • attività di rinforzo
  • attività ricreative

Per i soggetti emiplegici sono tate effettuate:

  • attività di rilassamento
  • attività di stretching
  • attività di rinforzo
  • attività di coordinazione (svincolo dei cingoli)
  • attività di deambulazione
  • attività ricreative

 

Parte Uno: Il disabile nello sport

Parte Due: Le Attività Fisiche Adattate

Parte Tre: Perché l’acqua viene considerata una cura!

Parte Quattro: I benefici dell’acqua sul disabile

Parte Cinque: ACQUA E DISABILI – Il soggetto spastico