AllenamentoPreparazione FisicaSport

Infortuni legati alla pericolosità degli sport automobilistici e riabilitazione in acqua

Idrokinesiterapia individua un ottimo metodo alternativo di carattere motorio-riabilitativo spesso anche più rapido rispetto al solito recupero a secco. Come sarà più chiaro nel corso dell’articolo la velocità di recupero per infortuni nella formula 1 legati alla colonna, al collo o alle braccia è di fondamentale importanza proprio per le grandidistanze da coprire da un Gran Premio all’altro.

 

L’idroterapia e la riabilitazione in acqua sono entrate da pochi anni a far parte dei protocolli di riabilitazione in campo ortopedico e sportivo.  Nonostante ciò, sin dal momento della loro introduzione, hanno registrato un crescente consenso sia da parte dei fisioterapisti, sia da parte dei pazienti. L’idroterapia è indicata sia come mezzo di preparazione fisica in vista dell’intervento chirurgico sia come efficace strumento riabilitativo nella fase di rieducazione post-operatoria. In quest’ultimo caso la riabilitazione in acqua inizia, solitamente, nella 2° fase post-trauma rappresentando un trattamento importantissimo quando gli esercizi tradizionali sono controindicati. E proprietà fisiche legate alla creazione di un protocollo motorio-riabilitativo corretto sono alla base di un programma di idroterapia.

 

Le proprietà fondamentali sono:

  1. Peso specifico
  2. Spinta di galleggiamento (Principio di Archimede)
  3. Pressione idrostatica (legge di Pascal)
  4. Temperatura
  5. Viscosità
  6. Metacentro

 

Caratteristiche del peso specifico:

  • Rapporto tra la massa di un volume dato della sostanza e la massa dello stesso volume di acqua.
  • Il peso specifico ( o densità relativa ) dell’acqua pura è 1.
  • Tutto ciò che ha densità >1 affonda.
  • Tutto ciò che ha densità <1 galleggia.
  • Muscoli, ossa e tessuto adiposo hanno densità differenti

 

Caratteristiche della pressione idrostatica (legge di Pascal):

  • la pressione idrostatica è esercitata equamente su tutte le porzioni della superficie di un corpo immerso a riposo ad una data profondità. La pressione aumenta con la densità e la profondità del fluido.
  • Tale pressione è esercitata perpendicolarmente su tutte le porzioni del corpo umano avendo un effetto di netto miglioramento vestibolare e propriocettivo.
  • Il principio di Pascal consente un notevole miglioramento del sistema coordinativo in relazione a stimoli sensoriali esterni.
  • Altra importante funzione della pressione idrostatica è legata al miglioramento del sistema digestivo in prevalenza quello renale ma in ottime percentuali anche quello cardiaco e respiratorio.

In acqua si ha una minore attivazione dei recettori che controllano il tono posturale, nei muscoli spinali c’è una riduzione della tensione da 1,8 kg/cm² in aria a 0,79 kg/cm². Grazie a questo principio possiamo fare recuperare schemi motori legati ai muscoli spinali prima di quanto si possa fare in palestra ottenendo una migliore e più precoce rieducazione al movimento. Poiché la pressione aumenta con la profondità, la presenza di edemi o gonfiore in genere sarà ridotta più facilmente se gli esercizi sono eseguiti al di sotto della superficie dell’acqua dove maggiormente si avverte l’effetto della pressione.

 

Caratteristiche della temperatura:

  • Temperatura: il calore aumenta la vascolarizzazione dei tessuti grazie allo stimolo diretto ed indiretto sulla vasodilatazione. Solitamente l’acqua delle vasche riabilitative viene mantenuta ad una temperatura leggermente superiore (31-35°C) rispetto alle piscine tradizionali.
  • Ciò consente di sfruttare a pieno le proprietà vaso-dilatanti del calore che migliora l’ossigenazione dei tessuti favorendo il recupero muscolare anche da stati irritativi cronici (grazie all’azione combinata di calore e pressione idrostatica il flusso di sangue al muscolo aumenta infatti del 225% quando ci si immerge sino al collo).

Caratteristiche della viscosità:

  • È la reazione che un liquido oppone ad un corpo che si muove al suo interno (resistenza). L’acqua è infatti più densa dell’aria e per questo motivo fornisce una maggiore resistenza al movimento. Grazie a questo principio possiamo rinforzare la muscolatura senza adoperare sovraccarichi e pesi aggiuntivi.

 

  • Tale resistenza aumenta all’aumentare della velocità dei movimenti e alla superficie del segmento corporeo che vogliamo spostare. Per questo se stringiamo tra le mani oggetti con superfici più o meno grandi, a parità di densità, possiamo modulare la difficoltà dell’esercizio a nostro piacimento.

 

Caratteristiche del metacentro

  • È il punto teorico intorno dal quale si muovono baricentro e centro di gravità della parte immersa sotto l’azione di forza di gravità e spinta di galleggiamento. Il principio metacentrico caratterizza il movimento in acqua, che non presenta un’adeguata resistenza capace di restituire una forza di verso opposto. Il movimento ha come unico appoggio il metacentro, e si compie grazie alla continua rotazione attorno ad esso.

 

AUTORE: Donato Risola

Parte Uno: Automobilismo sportivo

Parte Due: Il Modello prestativo della F1, cosa cambia con gli altri sport?

Parte Tre: Il modello prestativo della Formula 1 (Parte due)

Parte Quattro:Il Principio di Archimede