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ACQUA E DISABILI – Attività sul soggetto spastico: risultati e statistiche (Parte tre)

Nell’articolo precedente è stata presentato un protocollo di trattamento per soggetti affetti da spasticità. L’obiettivo dello studio è stato quello di verificare quanto l’idroterapia poteva ridurre la componente spastica in un soggetto con menomazione motoria. A tal fine si sono esaminati i soggetti prima e dopo il trattamento idroterapico, utilizzando come mezzo di valutazione le scale di Ashworth e degli spasmi.

Questo protocollo prevedeva che in 12 sedute di trattamento bisogna andare a stimolare e migliorare quelle che sono le problematiche dei soggetti presi in esame con determinati obbiettivi. Dopo aver effettuato questo periodo di trattamento si è proceduto alla valutazione attraverso la Scala di Ashworth per verificare gli effetti dell’intervento. I risultati sono riportati nella tavola . La valutazione alla Scala degli Spasmi non è stata riproposta poiché alla stima iniziale tutti i soggetti avevano riportato il punteggio di grado 0.

I risultati posti tra parentesi, sono quelli effettuatati nella valutazione iniziale.

Notiamo che in alcuni distretti dei soggetti, ci sono stati alcuni miglioramenti che hanno portato ad un migliore utilizzo dei segmenti corporei.

AUTORE: Salvatore Sciusco

 

 

 

Parte Uno: Il disabile nello sport

Parte Due: Le Attività Fisiche Adattate

Parte Tre: Perché l’acqua viene considerata una cura!

Parte Quattro: I benefici dell’acqua sul disabile

Parte Cinque: ACQUA E DISABILI – Il soggetto spastico

Parte Sei: ACQUA E DISABILI – Attività sul soggetto spastico (Parte due)